Re: Orazione pro-vi

From: Michele Andreoli (andreoli@pisoft.it)
Date: Sun Jan 17 1999 - 22:05:31 CET


On Sun, Jan 17, 1999 at 05:31:07PM +0100, Massimo Pilolli wrote:
> Senti, Michele,
>
> capisco che per ficcare un intero Universo in due floppies bisogna
> fare scelte drastiche (ed e' probabile che molti abbiano svariate
> idee su come occupare altro spazio sui due dischetti, mentre forse
> preferiresti che qualcuno ti suggerisse come FARE spazio), ma se
> davvero c'e' lo spazio, su da bravo!, perche' non metterci ANCHE vi?

Con qualche sforzo si potrebbe mettere elvis-tiny (che e' 67K) e
togliere "ee" ( che e' 64k ). Basterebbe che Manzini mi riscrivesse
"du" con uno script basato su "ls", come fatto per "find".

Ora faccio qualche prova: potrebbe persino darsi che questo vi, come
"ex" possa accettare comandi via stdin. In questa caso potrei fare
un'emulazione di "sed" basata su di esso, e addirittura risparmieremo
spazio!

>
> Mi rendo conto che chi non ha mai lavorato su macchine UNIX
> probabilmente vorrebbe un editor un po' meno enigmatico di vi (che non
> e' esattamente user-friendly), ma vi ha un paio di grossi vantaggi:
> 1- nell'Universo UNIX lo trovi ovunque e...
> 2- ...se si impara ad usarlo ci si accorge che e' davvero potentissimo.
>

Quello che tu dici e' esattissimo: io uso "vi" dal 1987. Ma con che coraggio
dico a sime1brt che per uscire e salvare io batto tutti questi tasti:

                ESC SHIFT : w q ENTER

Forse c'e' una scorciatoia, ma io per abitudine esco cosi'. Ho battuto
tante volte questi pulsanti nella mia vita che praticamente neanche me
ne accorgo.

Ora, questo editor viene lanciato anche da RNA (l'MUA di muLinux), col
risultato che molti non potrebbero neanche scrivere una mail.
 
> E poi, se muLinux ha tra i suoi obiettivi quello di fare proselitismo
> pro-Linux, e' chiaro che l'utente DOS quadratico medio lo usera'
> come assaggio per distribuzioni Linux piu' poderose: quindi, forse,
> visto che a vi non puo' sfuggire (potra' forse ritardare l'impatto,
> ma non evitarlo) potrebbe persino gradire che muLinux gli offra una
> palestra per impararlo.
>

Mi piace il "quadratico medio". Questo tuo ragionamento non fa una grinza.
Nessuno puo' dire di aver assaggiato UNIX senza aver fatto un po' a
cazzotti col vero "vi". Mi hai convinto, succeda quel che deve succedere.
Credo proprio che questa operazione abbia un indubbio valore "culturale".

C'e' pero' un'altra soluzione: l'ordine di ricerca dei binari in muLinux
e' cosi':

                /usr/X11R6/bin: /usr/bin: /bin

E se lasciassi "ee" sul primo floppy e mettessi "elvis" sul floppy di X?
Sul floppy di X c'e' ancora "un sacco" di spazio. Non appena si monta
questa partizione, comparirebbe il secondo vi. Posso comunque prevedere
una entry in "setup misc".
 
> Guarda, arrivo a dire che, se vuoi, potrei persino farti un
> micro-manuale

Comincia a scriverlo (formato testo) e corredalo con qualche piccolo
esempio. Per quanto mi riguarda, mi sforzo di metterli entrambi, in
qualche modo. Altrimenti, ELVIS! L'ho gia' prelevato dal CD i sorgenti
DEBIAN. Vedo anche se posso cancellare qualche centinaio di righe,
qua e la', a caso :)))

Ciao
Michele

-- 
Mi sarebbe piaciuto concludere con un'affermazione positiva, ma
non me ne vengono in mente. Vanno bene due negative?
						-- Woody Allen


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